Buy the Coast
Costa del Vesuvio, un modello di gestione del turismo esportabile in tutta la Campania
Caserta c'è
Il progetto coinvolge 20 aziende medio-grandi, conta su circa 400 addetti e ha raggiunto nel 2009 un fatturato di 25 milioni di euro.
NAPOLI- Un modo di fare turismo diverso da quello tradizionale, nato dalla collaborazione di imprese radicate sul territorio che si mettono in rete per promuovere le ricchezze di un'area spesso fuori dai circuiti principali, come quella dei comuni vesuviani. E' l'idea dalla quale è nato il consorzio Costa del Vesuvio, che nel tempo sta moltiplicando le proprie offerte ai clienti. Il progetto coinvolge 20 aziende medio-grandi, conta su circa 400 addetti e ha raggiunto nel 2009 un fatturato di 25 milioni di euro. Una scommessa partita in sordina e che si gioca su diversi campi. Le imprese del consorzio partecipano con il marchio Costa del Vesuvio alle principali fiere di tutto il mondo per far conoscere le ricchezze di questi territori. Non mancano gli eventi organizzate in Campania, come i cosiddetti 'educational'. "Portiamo operatori turistici dall'estero nelle mete più caratteristiche della zona, come Pompei, Ercolano o al Museo archeologico virtuale (Mav), li ospitiamo e stipuliamo con loro accordi di partnership commerciale", dice Luca ferlaino, presidente del Consorzio. Una situazione analoga si crea con i 'press tour', rivolti però ai giornalisti degli altri Paesi. Le aziende che hanno aderito al progetto coprono tutti i settori legati al turismo: ci sono alberghi, ristoranti, tour operator, ditte di trasporti e imprese di comunicazione e marketing. A breve sarà lanciato anche il portale web, attraverso il quale si potranno fare prenotazioni e acquistare merce. Da poco è stato attivato anche un collegamento gratuito per chi atterra all'aeroporto napoletano di Capodichino e vuole raggiungere l'area vesuviana. "Grazie al consorzio si sta dando la giusta visibilità a un'area unica nel suo genere - sottolinea Valeria Casizzone, assessore al Turismo e allo Sviluppo della Provincia di Napoli, che appoggia l'iniziativa - e se questo sta accadendo va dato merito anche all'ottimo lavoro che sta svolgendo il commissario per lo stato di emergenza dell'area vesuviana, Marcello Fiori". Domani il consorzio metterà a disposizione un autobus e del personale per accompagnare l'assessore Casizzone e alcuni tour operator francesi, giunti in città con il primo volo Parigi-Napoli della Trawel Fly, il terzo vettore che collega le due città.
venerdì 21 maggio 2010
Il progetto coinvolge 20 aziende medio-grandi, conta su circa 400 addetti e ha raggiunto nel 2009 un fatturato di 25 milioni di euro.
NAPOLI- Un modo di fare turismo diverso da quello tradizionale, nato dalla collaborazione di imprese radicate sul territorio che si mettono in rete per promuovere le ricchezze di un'area spesso fuori dai circuiti principali, come quella dei comuni vesuviani. E' l'idea dalla quale è nato il consorzio Costa del Vesuvio, che nel tempo sta moltiplicando le proprie offerte ai clienti. Il progetto coinvolge 20 aziende medio-grandi, conta su circa 400 addetti e ha raggiunto nel 2009 un fatturato di 25 milioni di euro. Una scommessa partita in sordina e che si gioca su diversi campi. Le imprese del consorzio partecipano con il marchio Costa del Vesuvio alle principali fiere di tutto il mondo per far conoscere le ricchezze di questi territori. Non mancano gli eventi organizzate in Campania, come i cosiddetti 'educational'. "Portiamo operatori turistici dall'estero nelle mete più caratteristiche della zona, come Pompei, Ercolano o al Museo archeologico virtuale (Mav), li ospitiamo e stipuliamo con loro accordi di partnership commerciale", dice Luca ferlaino, presidente del Consorzio. Una situazione analoga si crea con i 'press tour', rivolti però ai giornalisti degli altri Paesi. Le aziende che hanno aderito al progetto coprono tutti i settori legati al turismo: ci sono alberghi, ristoranti, tour operator, ditte di trasporti e imprese di comunicazione e marketing. A breve sarà lanciato anche il portale web, attraverso il quale si potranno fare prenotazioni e acquistare merce. Da poco è stato attivato anche un collegamento gratuito per chi atterra all'aeroporto napoletano di Capodichino e vuole raggiungere l'area vesuviana. "Grazie al consorzio si sta dando la giusta visibilità a un'area unica nel suo genere - sottolinea Valeria Casizzone, assessore al Turismo e allo Sviluppo della Provincia di Napoli, che appoggia l'iniziativa - e se questo sta accadendo va dato merito anche all'ottimo lavoro che sta svolgendo il commissario per lo stato di emergenza dell'area vesuviana, Marcello Fiori". Domani il consorzio metterà a disposizione un autobus e del personale per accompagnare l'assessore Casizzone e alcuni tour operator francesi, giunti in città con il primo volo Parigi-Napoli della Trawel Fly, il terzo vettore che collega le due città.
venerdì 21 maggio 2010













